UNITÀ MOBILE PER DECONTAMINAZIONE TRASFORMATORI
(nostro brevetto N. 67548 - A/89 dispositivo e procedimento)
Per trasformatori di grandi potenze
Il dispositivo realizza un procedimento per la decontaminazione di trasformatori contaminati da un fluido dielettrico contenente additivi nocivi (P.C.B.).
Il procedimento consiste:
A) Scaldare l’olio del trasformatore sino ad una temperatura di 75/80 gradi facendolo circolare (una volta raggiunta la temperatura impostata ) da due a sei ore al fine di portare in temperatura avvolgimenti e nucleo.
B) Al raggiungimento della temperatura degli avvolgimenti e del nucleo, l’olio inquinato verrà estratto con procedimento rapido, al fine di migliorare l’estrazione dell’olio che impregna la carta degli avvolgimenti nucleo ecc.ecc. il trasformatore verrà sottoposto ad alcuni cicli di vuoto e successiva estrazione dell’olio che si depositerà sul fondo.
C) Col trasformatore privo di olio e sotto vuoto si introdurrà uno speciale solvente riscaldato a circa 75 gradi, da quattro resistenze corazzate a lunga percorrenza e basso carico specifico (Watt/Cmq) che immesso in un ambiente caldo e sotto vuoto evapora, al contatto di pareti, nuclei, avvolgimenti ecc. ecc. più freddi si condensa e dilava tutte le superfici ed orifizi in cui un normale liquido avrebbe difficoltà ad introdursi. Il solvente condensato sul fondo verrà estratto, da apposita pompa, nuovamente scaldato e reintrodotto nel trasformatore. La dinamica a continuo ricambio del vapore assicura un’alta penetrazione e conseguente disinquinamento della macchina.
Una complessa apparecchiatura con l’ausilio di pressostati, vuotostati, livelli, regolatori di temperatura con l’ausilio di elettrovalvole controlla e gestisce le varie fasi con assoluta sicurezza per gli operatori e l’ambiente.Il numero e la durata dei cicli è direttamente proporzionale al grado di inquinamento e potenza della macchina.
Alla fine dei cicli di decontaminazione viene estratto tutto il solvente e si procede al riempimento della macchina con olio nuovo e al relativo trattamento di deumidificazione e degasaggio che provvederrà ad eliminare il poco solvente rimasto.
Per le macchine da rottamare non si procederà al riempimento.
A trattamento ultimato si preleverà un campione di solvente e si procerà alla analisi al fine di determinare il grado di inquinamento residuo.
Normalmente si ottengono valori residui inferiori ai 10 ppm.
I vantaggi economici e normativi di detto procedimento sono evidenti e notevoli.
A) Il procedimento si effettua sul posto senza dover trasportare la macchina, scollegarla e ricollegarla.
B) Detto procedimento si effettua tranquillamente nell’arco di 48 ore, previa accurata preparazione per cui non è necessario procedere alla sostituzione temporanea della macchina
C) La spesa in alternativa alla sostituzione con relativo smaltimento totale della macchina è molto contenuta non superando mediamente il 10/15% del totale e comprende:
- il costo dell’olio nuovo, smaltimento e trasporto dell’olio inquinato, eventuali piccole opere di controllo e pulizia finale;
-
certificato di avvenuto smaltimento;
-
riclassificazione della macchina.
Dopo la decontaminazione si provvede ad analizzare l’olio per due volte dopo 30 e 90 giorni e si rilascia la relativa certificazione (redatta da professionista iscritto all’Albo) di avvenuta decontaminazione. I risultati ottenuti e verificati dopo 12 mesi garantiscono un residuo inferiore a
10/20ppm. Potenza necessaria 100 KW a 380 V |
UNITA’ MOBILE PER DECONTAMINAZIONE TRASFORMATORI
(nostro brevetto N. 67548 - A/89 dispositivo e procedimento)
Per trasformatori di potenza Max 1500 KVA
Il dispositivo realizza un procedimento per la decontaminazione di trasformatori contaminati da un fluido dielettrico contenente additivi nocivi (P.C.B.) comprendente tre fasi ripetute ciclicamente con durata e numero variabili.
Il procedimento (dopo avere svuotato la macchina, travasando il contenuto in apposite cisterne di sicurezza) e allacciati tre tubi di opportuno diametro è:
A) Estrazione dell’aria dalla cassa del trasformatore a mezzo pompa per vuoto (grado di vuoto in relazione al tipo di trasformatore e radiatori).
Al raggiungimento del vuoto prefissato automaticamente viene introdotto del vapore di apposito solvente (prodotto da una caldaia). Il vapore al contatto delle pareti, nucleo e avvolgimenti freddi si condensa e dilava tutte le superfici ed orifizii in cui un normale liquido avrebbe difficoltà ad introdursi. La dinamica a continuo ricambio del vapore assicura una altissima penetrazione.
B) Lavaggio del trasformatore con un flusso continuo del sopraddetto vapore che viene condensato in uscita da uno scabinatore di calore e raccolto in un serbatoio refrigerato.
C) Asciugatura con un flusso continuo di aria aspirata dall’esterno attraverso una serie di filtri per deumidificarla ed espulsa dopo aver attraversato lo scambiatore di calore, serbatoio refrigerato, attraverso una serie di filtri per ultimo uno a carboni attivi.
Una sofisticata strumentazione con l’ausilio di pressostati, vuotostati, livelli, regolatori di temperatura con l’ausilio di elettrivalvole controlla e gestisce le varie fasi con assoluta sicurezza per gli operatori e l’ambiente. Il numero e la durata dei cicli è direttamente proporzionale al grado di inquinamento e potenza della macchina. Alla fine dei cicli di decontaminazione si procede al riempimento della macchina con olio nuovo e al relativo trattamento di deumidificazione.
I vantaggi economici e normativi di detto procedimento sono evidenti e notevoli.
A) Il procedimento si effettua sul posto senza dover trasportare la macchina, scollegarla e ricollegarla.
B) Detto procedimento si effettua tranquillamente nell’arco di 48 ore per cui non è necessario procedere alla sostituzione temporanea della macchina
C) La spesa in alternativa alla sostituzione con relativo smaltimento totale della macchina è molto contenuta non superando mediamente il 10/15% del totale e comprendente: il costo dell’olio nuovo, smaltimento e trasporto dell’olio inquinato, eventuali piccole opere di controllo e pulizia finale; certificato di avvenuto smaltimento; riclassificazione della macchina.
Dopo la decontaminazione si provvede ad analizzare l’olio per due volte dopo 30 e 90 giorni e si rilascia la relativa certificazione (redatta da professionista iscritto all’Albo) di avvenuta decontaminazione. I risultati ottenuti e verificati dopo 12 mesi garantiscono un residuo inferiore a
10/15ppm. |